20140919_103429 mod Eccomi a raccontarvi la  Galleria d’Arte Moderna di Milano da poco in una nuova veste, con la riapertura  al pubblico delle collezione Grassi e collezione Vismara  e il recupero dei pavimenti nelle Sale ex Marino Marini. La Galleria si trova nella magnifica Villa Reale vera perla del neoclassicismo milanese costruita dall’architetto austriaco Leopold Pollack nel 1790 e si affaccia su un parco  all’inglese ben curato e sempre frequentato da bambini  e famiglie. La mia visita avviene in una giornata grigia , una di quelle giornate milanesi in cui il cielo è di un colore  indefinito e potrebbe essere in qualsiasi stagione. Poi entro nella villa, salgo i piani superiori  e vengo travolta dalla bellezza.20140919_103950 mod 20140919_104422 mod 20140919_102956 mod

Salgo dallo scalone principale, uno scalone di marmo bianco, al centro un  enorme lampadario scintillante e  sfarzosamente decorato, le pareti altissime e con stucchi bianchi e decorazioni neoclassiche. Le nuove sale, i cui pavimenti sono stati risistemati dopo un ‘accurato restuaro si trovano appena salite sulla sinistra. I pavimenti sono davvero meravigliosi, parquet intarsiato  con diversi tipi di legni dalle decorazioni gemometriche e floreali . Nelle sale si trovano alcuni dei capolavori di fine 1700 tra questi spicca Andrea Appiani con  numerosi ritratti dei personaggi più importanti del tempo. Si ammirano anche le sculture, tra cui la Venere di Pompeo Marchesi, ma che meraviglia il dettaglio della rete su cui la dea si è mollemente sdraiata.

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La  candida purezza della Dea Venere è quasi in contrasto con la Maddalena penitente di Hayez , ritratta in un paesaggio desertico con i simboli tipici con cui vengono rappresentati i penitenti come il teschio e il crocifisso , nuda co n i capelli scarmigliati sulle spalle,lo sguardo assente forse penitente come nuova Eva peccatrice quasi. Magnifica.

20140919_104608 modLascio le ex sale Marini e capolavori del ‘700 per immergermi nel ‘800 e così ammiro   Giuseppe Pellizza da Volpedo con  “Il Girotondo” : figurine colorate e leggere,  le sagome che si stagliano su un paesaggio campestre, un grande albero sullo sfondo e due bambini in primo piano. Dietro altri piccoli che stanno facendo un girotondo quasi magico, sembra  una cerimonia giocosa per celebrare l’inizio della primavera o la fine dell’estate .. il paesaggio è strano, surreale infatti mentre il prato è verdissimo gli alberi sono scheletri senza foglie. Un’estate prorompente e colorata invece viene raffigurata nell’opera”  Prime letture” di Plinio Nomellini con una mamma chein une   pomeeriggio d’estate siede di fronteal suo piccolo e ascolta il bimbo  che cerca di  leggere . Nella stessa sala viene esposta anche una scultura di un fanciullo. Mi è sempre piaciuta la scelta di accostare quadri con sculture, si offre una visione più completa. Sempre scultura si tratta ma questa volta il tema sono i grande dilemmi dell’uomo, l’uomo che lavora, fa fatica e soffre, raffigurato nella  scultura di Enrico Butti le  cui e opere le abbiamo già ammirate nella passeggiata al Cimitero Monumentale, vero museo a cielo aperto.

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Le sale della GAMM espongono paesaggi, ritratti di personaggi nobili e borghesi dell’epoca ma ci sono opere che raffigurano anche  la realtà , in particolare la realtà del mondo industirale del Nord, le città cha cambiano , si trasformano.. come la Stazione Centrale  a Milano .20140919_105259 mod Dal paesaggio urbano passiamo al paesaggio naturale, con  il grande Segantini , i suoi verdi altipiani del Maiola, le mucche che pascolano serene e i cieli limpidi delle Alpi. Molte delle opere esposte di Segantini  sono ora alla grande retrospettiva a lui dedicata a Palazzo Reale che è stata inaugurata a settembre e terminerà a gennaio 2015.

La mia visita prosegue nella Sala del Parnaso, un tempo  sala da pranzo  riccamente affrescata da Andrea Appiani su  commissione del viceré Eugenio di Beauharnais . L’affresco terminato nel 1811 ed eseguito raffigura il dio Apollo sul monte Parnaso in compagnia delle nove muse.  20140919_111425 mod  20140919_111709 mod

A questo punto se  se siete riusciti  a conservare le forze meritano davvero  la collezione Vismara e la collezione Grassi da poco  riaperte al piano superiore . Si accede tramite un passaggio particolare e un allestimento che  l’architetto Ignazio Gardella aveva realizzato appositamente intorno agli anni ’50; bianco assoluto, una scala particolare e il visitatore percepisce lo stacco. Il tempo di ammirare la nuova skyline da una finestra del terzo piano.. ed  il viaggio nella bellezza continua.20140919_115335 mod           20140919_115500 mod

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Gauguin, Van Gogh, Cezanne , Manet .. grandi nomi ma anche splendide opere poco conosciute come Il Pescatore di Gino Rossi cosa dite del suo sguardo arcigno e  duro? lo immagino che si riposa in un baretto di Porto azzurro dopo una notte passata a pescare. Prima di scendere le scale  mi volto e resto piacevolmente colpita da una scenetta campestre raffigurata nel Vecchio mulino nel Brabante di Eugène Laemas.. mi ricorda una scena già vista, la luce è molto bella , quasi irreale.. lunare anche se la scena è di giorno. Sono arrivata alla fine e devo dirvi che sono entusiasta dei nuovi allestimenti, sia della splendida riqualificazione dei pavimenti delle sale ex marini sia della ricollocazione delle  due collezioni che un tempo erano separate. Inoltre vi segnalo che fino al 1 febbraio 2015 c’è anche una bella mostra su Giacometti .  In vista di Expo, ho scoperto che  grazie anche a UBS è pevisto anche il riallestimento della sala dedicata al grande  Medardo Rosso.. quindi  che dire prossimamente alla GAMM  con Medardo !

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