Alcuni weekend fa   ho partecipato con la mia famiglia alla  Fai Marathon, una vera e propria maratona di arte e bellezza. Debbo subito dirvi che Baby A. è piccolina  e quindi di solito evito di portarla ai musei ma la Fai Marathon mi sembrava fattibile perchè era una sorta dipasseggiata all’aperto per le vie di Milano. Ogni autunno il Fai organizza una campagna nazionale per raccogliere fondi , quest’anno la proposta era una maratona lenta, che  sembra una contraddizione ma non lo è, si trattava di una sorta di “passeggiata “per tappe per le vie del centro . Non c’era un vincitore , il percorso si snodava attorno 20 punti di interesse culturale e storico. In ogni punto c’erano dei volontari de Fai che accoglievano e spiegavano. Il tema erano le piazze visibili e invisibili quindi  sia  ideali, sia fisiche, intese come luogo di ritrovo e di scambio  commerciale e culturale. 20141012_101506 modDetto, fatto!  Dopo aver coinvolto il poveropapa di Baby A. che quando può ci segue nelle nostre avventure urbane , ho fatto la pre-iscrizione sul sito del Fai , mi sono scaricata l’app. e così domenica 12 ottobre prendiamo la metro e via al grande sagrato del Duomo troviamo subito il punto Fai. Siamo i primi e i volontari ci accolgono con un sorriso. A questo punto  debbo dirvi subito il nostro segreto, quando ho deciso di partecipare a quest’iniziativa  ero ben conscia che non avrei potuto fare tutte le 20  tappe con una piccolotta di 21 mesi da scarrozzare quindi : -ho letto il percorso -ho individuato  i punti per me più significativi e interessanti.
-ho verificato che si poteva passeggiare liberamente e raggiungere le tappe senza vincoli di orari .-ho composto  così un mini percorso  personalizzato sui nostri gusti e sulle nostre necessità . Le nostre tappe sono state : Sagrato del Duomo, Teatro Lirico o della Canobbiana, le Scuole Arcimbolde, Casa Grifi, Foro Romano, il Broletto e infine il Castello Sforzesco, totale tempo dalle 10.00 alle 12.45.20141012_101030 mod Il primo gruppo di volontari è capitanato da un simpatico lumbard ci accoglie calorosamente , lui è davvero bravo a spiegare, trasmette tutto l’amore e la passione che prova verso Milano e la sua regione. Ci  racconta una breve storia della piazza e alcuni aneddoti del Duomo, come ad esempio il fatto che un  dettaglio marmoreo della facciata del Duomo è stato fonte di ispirazione forse per  Frédéric Auguste Bartholdi per la costruzione della Statua della Libertà. Se vi capita fate caso, è impressionante, sul portone centrale su lato sinistro noterete una statua marmorea opera di Camillo Pacetti che raffigura  la legge nuova. Questa figurina  con il braccio alzato e una specie di papiro arrotolato  forse simbolo della legge, la corona sul capo presenta davvero qualche somiglianza con la cugina di  93 metri  che è posta su un’ isola al dilà dell’Oceano.STATUA DELLA LIBERTA_ SULLA FACCIATA DEL DUOMONon è l’unica sopresa durante questa maratona lenta, la tappa successiva è la visita al Teatro Lirico  della Canobbiana situato  in via Larga, una  vera perla nascosta. 20141012_104352 modChi di voi lo ha mai sentito? Ci sarete passati di fronte molte volte magari, si trova infatti in via Larga al 16 poco prima della sede dell’Anagrafe centrale. Normalmente  il Teatro però non è visitabile in quanto  è stato abbandonato da anni in attesa di una riqualificazione. Me20141012_105118 modntre ascoltiamo la  volontaria che ci racconta i fasti di questo teatro che verrà ristrutturato  veniamo rapiti dall’atmosfera di abbandono e nostalgia. Sembra che debba spuntare un fantasma da un momento all’altro,  così succede infatti..20141012_104427 modCi stiamo dirigendo verso il portone d’uscita quando veniamo richiamati da una voce che proviene da un palchetto in alto e ci appare un signore distinto, molto elegante nel suo  completo da sera forse un pò fuori orario dato che sono le 10.00..ma deve essere lo Spirito del Teatro che ci  inizia a raccontare i momenti più belli ma anche quelli più bui del suo teatro. Grande bella sorpresa!20141012_105951 mod Da via Larga ci dirigiamo in Piazza S.Alessandro dove ammiriamo la piazza raccolta ed elegante e all’esterno le Scuole Arcimbolde. L’avventura continua in via Val Petrosa alla scoperta di Casa Grifi, caratterizzata da un  cortile di ispirazione bramantesca. Magnifico.

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Il cortile è diviso su tre lati da un porticato. Le colonnine si ergono snelle e con capitello con foglie d’acanto e il simbolo dei Grifi. Dalla via Valpetrosa, chiamata così perchè ci scaricavano le pietre probabilmente raggiungiamo la zona dell’ex Foro Romano, centro del cardo e decumano.20141012_113202 modMilano era infatti una città importante dell ‘impero romano e per un certo periodo attenzione attenzione cari amici romani Milano è stata  addirittura capitale dell’Impero !Mi sembra così strano passeggiare noi tre sopra il vecchio pavimento del Foro dove si intrecciavano gli scambi più importanti della citta, commercianti, tessitori, artigiani di cuio e stoffe e vi discutevano anche le questioni politiche e amministrative nella Basilica che sorgeva proprio qui vicino. Ora sorge un luogo di cultura unico a Milano, la  Biblioteca e la Pinacoteca Ambrosiana proprio dietro Piazza S.Sepolcro. Secoli di storia sono passati sopra e sotto di noi.. Arriviamo in  un ‘altra piazza , il centro della Milano comunale, Piazza dei Mercanti dove si ammirano  il Palazzo della Ragione o Broletto Nuovo, la Loggia degli Osii , il Palazzo delle  scuole Palatine ed il Palazzo dei Giureconsulti.

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In questo preciso momento la nostra compagna di avventure comincia a mostrare segni di cedimento e la facciamo scendere per sgranchirsi le gambette, bere un succo di frutta  e giocare sotto il  porticato di Piazza dei Mercanti . Così inizia la nostra volata verso le fine della maratona e ci dirigiamo  direttamente al Castello Sforzesco . Là incontremo Claudia, una volontaria del Fai ed un’amica. Abbiamo giusto il  tempo di ammirare alla Rocchetta la Sala del Tesoro affrescata mirabilmente dal Bernardino Luini con una figura mitologica, un’enorme  Argo che ancora fa guardia al tesoro nascosto  degli Sforza..

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Ecco la nostra prima Fai Marathon del 12 di ottobre, una bellissima esperienza per le vie di Milano che mi ha confermato quante bellezze nascoste ci siano vicino a casa e come  puoi partecipare a splendide passeggiate urbane anche con i piccolotti con semplici accorgimenti. Perchè l’arte è bella fin da piccoli! Sopratutto sotto casa ..E voi li portate i vostri bimbi in giro con voi  a scoprire un pò della vostra città? Le vostre città sono facili da girare con i piccoli?

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