Da dove viene il marmo del Duomo?

20140806_133506Stasera vi voglio raccontare da dove viene  il Marmo di Candoglia  il materiale stupendo con cui è realizzata la cattedrale di Milano , il Duomo , di cui vi ho già parlato descrivendo le vetrate istoriate.

Il marmo di Candoglia  è un meraviglioso  marmo rosato grigio che con la luce  cambia colore e riveste il nostro duomo con sfumature differenti a seconda dell’ora del giorno.

Il marmo di Candoglia arriva da lontano e viaggiava sull’acqua ,  per circa 100 km dal Lago Maggiore fino a Milano.Un tempo quando il signore di Milano Gian Galeazzo Visconti  nel 1386 decise che la cattedrale non poteva essere edificata in semplici mattoni rossi ma occorreva utilizzare un materiale più pregiata come il marmo, i blocconi viaggiavano sull’acqua . Il marmo percorreva le cosidette viee dei marmi, dal fiume Toce al Lago Maggiore, lungo il Ticino e il Naviglio Grande e poi dentro alla città fino alla darsena di S. Eustorgio. Attraverso il sistema di chiuse, realizzato dalla Fabbrica, arrivava fino al Laghetto, oggi Via Laghetto.20151001_112929

Fu proprio  la costruzione del Duomo che diede impulso alla costruzione dei canali navigabili che entravano in città da fuori.

I blocchi di marmo scendevano lungo il canale e viaggiavano a AUF cioè non pagavano dazio e col tempo l’espressione ad ufo ( che starebbe per Ad Usum Fabricae) verrà utilizzata in Lombardia per indicare uno che mangia a sbafo..

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marmo di candoglia

Il colore del marmo è davvero particolare ed io che ho diverse immagini del duomo salvate sul mio pc ogni volta resto sorpresa dai colori che ad ogni ora del giorno cambiano e rendono la nostra cattedrale davvero unica.

Le tecniche di scavo si sono raffinate  col tempo però è sostanzialmente rimasta invariata con il taglio dei blocchi col metodo del filo in metallo. Le cave del marmo di Candoglia da sempre sono di proprietà della Veneranda Fabbrica e il marmo che viene estratto li viene utilizzato solo per il Duomo.

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Val d’Ossola ( foto dal sito della Veneranda Fabbrica )

Mi piacerebbe una volta andare a visitarle, sopratutto la Cava Madre la cui volta di altezza raggiunge ‘ 30 m per una larghezza di 15 metri.

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Il marmo alle origini veniva lavorato nei dintorni della cattedrale dove si era andato  formando il cantiere, una volta scaricati i blocchi dai barconi. Col passar del tempo le esigenze portarono alla costruzione di un cantiere dove venivano lavorati i blocchi, gli ornamenti e le statute. La prima sede negli anni ’80 del 800 era in via carducci, si spostò poi in viale Gorizia sulla Darsena e quando si abbandonò il trasporto sull’acqua in zona Certosa.

Ora vengono utilizzate techiche modernissime sia per l’escavazione sia per la lavorazione nel cantiere dei marmisti, quindi dimentichiamoci  gli scalpellini anche se l’abilità e  tecnica artigiana  sono di certo la base del cantiere tutt’oggi.

Dopo essermi documentata sul bellissimo sito del duomo che ringrazio per alcune delle immgini che ho usato una delle mie prossime spedizioni sarà per cercare il cantiere marmisti in zona certosa! sarebbe davvero bello visitarlo ..

 

 

 

 

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1 Comment

  1. grande Alice, sempre post curiosi ed interessanti 🙂

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